Dopo la mobilitazione il negoziato
Cingoli, 30 aprile 2013. È stata ancora una riunione interlocutoria quella che si è svolta stamani in Regione con il presidente Spacca, l’Assessore Mezzolani Almerino e i rappresentanti del comune di Cingoli guidati dal Sindaco Saltamartini, con l’Assessore Ippoliti e il Consigliere Leonardo Lippi.
Il presidente Spacca ha subito ribadito le linee del piano regionale di riordino ed ha tenuto a precisare che, la struttura ordinamentale già delineata, non può essere modificata.
Il sindaco con l’assessore Ippoliti e il consigliere Lippi, con varie sfaccettature argomentative, hanno difeso la specificità dell’Ospedale di montagna e l’esigenza di questa comunità di non essere privata di un sostegno per i malati acuti pur nel contesto di una revisione del piano regionale previsto.
Dalla discussione, sono emersi elementi divergenti relativi all’efficienza e alla produttività della struttura. Secondo la regione, il nosocomio di Cingoli è uno dei meno produttivi mentre, per converso, le tesi dell’Amministrazione comunale è stata esattamente l’opposto, sulla base di dati oggettivi che sono stati presi in esame.
Per questi motivi si svolgerà un approfondimento di questi elementi, perché come ha sottolineato il presidente Spacca, è necessario partire dalla domanda dei servizi sociali ed a ciò che serve alla tutela delle persone. Non servono steccati o apriorismi ingiustificati.
L’incontro si è svolto con un clima costruttivo, che ha visto anche dei momenti di asperità, poiché la regione confuta in radice la richiesta del riconoscimento di ospedale montano, riconoscimento che, fino al 2010, la regione aveva sempre mantenuto.
È previsto un prossimo incontro per confrontare i rispettivi dati in materia di ricoveri, costi, efficienza e personale da impiegare nella suddetta struttura.
Tuttavia è bene sottolineare che la trattativa prosegue alacremente e il piano di mobilitazione della cittadinanza non può essere revocato fintanto che non è delineato in chiaro e nei dettagli il piano di revisione che è stato delineato.
Filippo Saltamartini





















