Cingoli impugna al TAR il decreto del Governo sull’IMU Terreni agricoli.

2015-03-12 Mugnaio SanssouciCingoli, 12 marzo 2015. Non solo i nostri terreni montani per la loro posizione, risultano improduttivi di reddito e di lavoro e, dunque, dovrebbero godere di aiuti e di sussidi, ma al contrario, con un decreto del Governo Renzi è stata inasprito il trattamento fiscale, di questi fondi.

Un vero paradosso: ciò che risultava esentato ieri per la condizione di montanità, diventa oggi elemento discriminante rispetto all’esenzione.

Il Comune di Cingoli impugnerà al Tar il decreto del Governo.

L’ha comunicato il Sindaco Saltamartini che proporrà l’azione giurisdizionale per chiedere l’annullamento del decreto che ha introdotto una nuova classificazione dei comuni montani e non montani.

Cingoli, nel primo decreto del Governo era stato completamente esonerato in ragione della sua condizione geografica, poi a seguito di un revirement del gabinetto Renzi  è stato classificato nella categoria P, comune parzialmente montano.

La conseguenza di questa previsione normativa è che l’esenzione resta valida solo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli a titolo principale ma non per tutti gli altri.

Un trattamento quello riservato ai proprietari dei fondi montani, molti dei quali non più coltivati o abbandonati, palesemente incostituzionale.

Il provvedimento viola innanzitutto il principio di eguaglianza e di ragionevolezza ex art.3 delle Carta, nonchè il principio di irretroattività delle norme tributarie.

Collide ancora con l’art. 81 della Costituzione che riduce le assegnazioni certe per i servizi comunali del fondo di solidarietà comunale, sostituendole con entrare future e incerte.

Ed ancora impinge nel carattere di imparzialità  dell’Amministrazione tributaria e nei principi di concorrenza poichè i criteri individuati per determinare il carattere montano o meno dei Comuni risultano irragionevoli poichè discrimina i beni per far fronte ad un livello di tassazione maggiore.

Anche Cingoli si avvarrà del Patrocinio dell’Avv.Antonio Bartolini, che ha già vittoriosamente difeso alcuni comuni Umbri contro il precedente decreto.

Ci sarà un Giudice a Berlino pure per Cingoli?

Così si domandava il Mugnaio di Sanssouci, una vicenda vera, avvenuta durante il Regno di Federico di Prussia, detto il Grande.

Il mugnaio Arnold che non poteva più pagare le tasse perché il barone von Gersdof aveva deviato certe acque per i suoi interessi impedendo al suo mulino di funzionare, si era rivolto a un giudice del territorio che, tuttavia, lo aveva condannato a perdere il mulino.

Ma Arnold riuscì a portare la sua causa a Berlino davanti a Federico il Grande, il quale esaminando gli atti e vedendo che il poveretto era vittima di una palese ingiustizia, non solo lo aveva reintegrato nei suoi diritti, ma aveva mandato in prigione per un anno i giudici.

Questo esempio viene fatto per illustrare la divisione dei poteri dei sostemi costituzionali.

In attesa di sperare che Renzi sia illuminato come il grande imperatore, non ci resta che contare sul TAR.

Contenuto inserito il 12/03/2015
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