Festa della trebbiatura e del Folklore -domenica 13 luglio- S Esuperanzio

Trebbiatura manifestoCingoli, 7 luglio. Dal 10 al 13 luglio nel quartiere S.Esuperanzio, di fronte all’omonima basilica del nostro Santo patrono, avrà luogo la 15ª edizione  della Festa della Trebbiatura e del Folklore.

La manifestazione più importante del nostro territorio in cui la trebbiatura viene rivissuta in tutti i suoi significati. Giovedì 10 luglio con la rappresentazione della recita dialettale di Elio Vincenzetti dal titolo “Mejo spusà unu riccu” inizieranno “le danze” con il  “ballo liscio” . Particolare appeal destano gli spettacoli dei gruppi folkloristici provenienti dalla Polonia, dalla Bosnia e dall’Italia.

Domenica 13 luglio si darà corso ad un’esibizione che imita per tutto la trebbiatura dei covi di grano, con l’avvio della “macchina da batte” mediante  l’inconfondibile suono “de a sirena”. In costume d’epoca i macchinisti, gli  ‘mboccatori, a vergara, i contadì, u fattò , i padrù e l’inevitabile Frate Cercatò.  Il tutto condito dai piatti irresistibili di questa festa, dai maccarù de o batte, a i frascarelli, alla pulenta, i strozzapreti. Ciliegina sulla torta l’immancabile oca arrustu che forse (ma senza il forse) rappresenta il piatto per eccellenza della trebbiatura e di questa Festa.

Un percorso relativamente breve nell’atropologia umana e nella storia dell’umanità fino agli anni ’60, dopo i quali le moderne mietitrebbiatrici hanno industrializzato la “trebbiatura”.

Nella sua millenaria storia, l’uomo imparò molto presto che l’agricoltura avrebbe potuto sostituire la pastorizia e la transumanza. E solo con l’invenzione della forza vapore e delle macchine che l’uomo sostituì il lavoro delle braccia e della schiena e degli animali con le macchine. Queste scene hanno caratterizzato la vita e la qualità della vita di milioni di uomini, donne e bambini per millenni. È anche per tutto questo che potremmo vivere questa festa come uno sprone o un augurio in  questo momento di grave crisi economica non solo della nostra amata Nazione.
Non possiamo non rimeritare quanti ogni anno si prodigano per la riuscita di questa complessa Festa e il gruppo Balcone delle Marche, indiscusso ambasciatore della nostra città in tutto il mondo del Folclore.

Contenuto inserito il 07/07/2014
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