Ospedale: il TAR respinge il ricorso. Ma è solo la prima tappa.

Comunicato stampa

2014 Ospedale Cingoli Cingoli, 22 novembre. Con la Sentenza depositata ieri, il TAR Marche ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Cingoli contro gli atti della Regione Marche che vorrebbero riconvertire il locale Ospedale montano nella Casa della Salute.

Le motivazione adottate dal “pilatesco” TAR marchigiano non convincono l’Amministrazione comunale poiché in discussione vi erano temi legati all’esercizio di diritti di rango costituzionale.

 

In una parola: le difficoltà finanziarie pubbliche impongono a tutte le Amministrazioni pubbliche di razionalizzare la spesa. Ma nessuno è autorizzato a tagliare servizi essenziali e fondamentali come quelli dell’assistenza Ospedaliera, servizio nato prima della Stato moderno dalla confraternite e dalla carità delle persone.

 

Se dovesse passare questo principio della eliminazione dei servizi per risparmiare, allora anche i Comuni a cui lo Stato ha tagliato trasferimenti nell’ordine del 20-30% dovrebbero chiudere scuole, strade,case di riposo e trasporti pubblici.

Le difficoltà del momento debbono, invece, portare gli Amministratori pubblici a limitare le ridondanze e gli sprechi e sperperare meno risorse.

Poichè appunto è proprio nella sanità che si cela uno spreco di fondi pubblici ad iniziare dalla pletora di primari e di retribuzioni e indennità degli Amministratori del settore occorre prima dare l’esempio e solo dopo dimostrare la ragionevolezza delle decisioni attraverso la concertazione.

 

Peraltro, a fronte di una bassissimo costo dei servizi erogati dall’Ospedale di Cingoli rispetto ad altre strutture sanitarie territoriali, si amputa la parte più efficiente e competitiva che appunto è l’Ospedale di Cingoli.

 

I costi standard delle prestazioni sanitarie che vedono il nostro Ospedale imporsi per efficienza ed economicità, sono così ingiustificatamente tagliati sul piano del conflitto con altri centri della Regione.

Il TAR non fornisce alcuna risposta sulla tutela delle zone montane che i costituenti inserirono nella nostra carta.

 

Ma se i diritti non sono più tali perchè il Giudice che dovrebbe tutelarli si collega a criteri politici di opportunità, la sconfitta in questo caso non si manifesta solo contro Cingoli e il suo Ospedale, ma offeso è lo Stato di diritto e la nostra democrazia che è basata appunto sulla divisione dei poteri.

Per questo ricominceremo dall’inizio. Ricominceremo a fare una battaglia perchè la Regione che è una parte della repubblica e non il tutto non possa essere aprioristicamente lontana dai bisogni dei territori.

 

In questo conterà fondamentalmente l’appoggio che la popolazione darà al riconoscimento vero per il più importare diritto del welfare che è l’assistenza sanitaria. E le teste di chi condivide la rivendicazione di Cingoli hanno lo stesso peso di quelle di altre città della regione.

 

Nei prossimi giorni verrà indetto un Consiglio comunale aperto.

 

Altre iniziative verranno programmate per i prossimi giorni.

 

Ancora non è notte a Cingoli!

 

Contenuto inserito il 22/11/2014
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