Se l’amministrazione è virtuosa!

Assemblea cittadina giovedì 14 novembre ore 21-Sala Verdi: In silenzio, pagando i debiti pregressi senza farne altri, trovando nuovi finanziamenti pubblici, senza aumentare le tasse, vendere o svendere i beni del Comune, ma accrescendo il loro valore, la realtà si tocca con mano:

StampaCingoli, 12 novembre 2013. Giovedì prossimo 14 novembre, alle 21.00 nella sala Verdi del Municipio si svolgerà un’assemblea cittadina per discutere e confrontarsi su alcuni lavori in via di realizzazione nella nostra città.

In particolare, verrà presentato al pubblico il progetto di ammodernamento e ricostruzione dell’Arena delle luci, locale che dagli anni 60 ha segnato  le estati dei cingolanni piccoli e grandi e non solo.

L’Amministrazione comunale intende realizzare non solo un manufatto all’avanguardia per tecnologia e stile architettonico, ma un nuovo contenitore culturale e sociale idoneo a soddisfare le esigenze giovanili in estate e anche durante i lunghi mesi invernali.

Non si tratta quindi di realizzare un altro ristorante o una nuova pizzeria ma un ibrido tra un’emeroteca (con giornali almeno europei) e una biblioteca,  un esercizio, insomma, in cui accanto alla degustazione del vino (enoteca) e di altre bevande, long drink e coktail,  possa centrare l’obiettivo per un caffè letterario, la presentazione di una brano musicale o di un’opera d’arte, dove i nostri ragazzi, anche grazie alle nuove tecnologie del Web, possano cimentarsi in incontri di approfondimento culturale e sociale.

Un’aspirazione alta, come nei caffè di Milano o di Roma piuttosto che di Parigi o Londra a cui siamo collegati dal nostro Aereoporto di Ancona.

La spesa che l’Amministrazione ha previsto  è di € 360.000 e i lavori inizieranno una volta ottenute tutte le autorizzazioni per garantire l’apertura per la prossima estate. L’esercizio sarà, naturalmente, affidato in gestione,con una gara pubblica come quella della scorsa estate che ha portato ad affittare l’Arena delle Luci per 30.000 euro solo per il 2013.

In precedenza, l’Arena era stata locata per 10.000 euro l’anno, per un periodo di nove anni, ma con l’obbligazione del Comune, di acquistare al termine tutte le vettovaglie  per una somma quasi equivalente ai canoni.

In sostanza per più di un decennio la redditività di questo bene comunale è stata pari a zero. Una stortura che, evidentemente, è stata sanata, con piena soddisfazione del bilancio pubblico ed anche dei privati, in specie, per i servizi che si intende erogare ai cittadini.

Insomma, una riqualificazione dei viali e una valorizzazione del patrimonio del Comune a fronte di un canone di mercato per fini prevalentemente educativi, nella sfida planetaria tra i giovani e tra chi potrà avere più conoscenza e quindi opportunità di lavoro e di relazioni.

Si tratta, nella situazione economica data dalla vigente congiuntura economica, di un vero miracolo e che, nell’auspicio del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri comunali di maggioranza (quelli dell’opposizione hanno votato contro), dovrà essere il fiore all’occhiello, la riscossa di Cingoli balcone delle Marche senza alcuna sudditanza per le strutture della costa.

Nello stesso incontro presenteremo il progetto per la realizzazione del Convitto degli  studenti, un’altra opera imponente, del costo complessivo di  2.019.000 euro  (1.487.000 più € 532.000), che garantirà a Cingoli una struttura che solo le città sedi di Università più blasonate possono vantare. Ciò potrà favorire una nuova sinergia con gli Atenei del territorio e la possibilità di avviare corsi estivi,  in collaborazione con le stesse Università.

Il finanziamento è interamente regionale per dimostrare quale sia stata la capacità politica e tecnica degli attuali amministratori di realizzare  grandi opere senza svendere i beni comunali (vedi albergo comunale balcone delle Marche) o firmare mutui da far pagare alle future generazioni, così come è stato nel passato.

Nell’approssimarsi della fine della consiliatura, sul Corriere Adriatico di ieri era scritto che si ventilavano larvate o più marcate critiche per ciò che si andava a realizzare, perchè ritenute di stampo elettorale.

La critica è il sale della democrazia. Ma viene da chiedersi: se ci sono voluti 3-4 anni per iniziare i lavori con  i fondi regionali, presentare l’esito di queste fatiche è propaganda o il frutto di un’Amministrazione concreta e non demagogica?

Naturalmente la risposta dipende dai punti di vista politici degli elettori. E di questo non è necessario farsene un cruccio. La buona amministrazione resta a prescindere dai punti di vista.

L’invito, comunque, è esteso a tutti, ai favorevoli ed ai critici. Giovedì 14 novembre, sala Verdi Municipio.

Filippo Saltamartini

Contenuto inserito il 11/10/2013
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